🤰 Guida aggiornata a Febbraio 2026 — D.Lgs. 151/2001 e normativa vigente
📌 In breve

La maternità obbligatoria dura 5 mesi ed è retribuita all'80% (spesso integrata al 100% dal datore). La paternità obbligatoria è di 10 giorni al 100%. Sono diritti irrinunciabili — il datore di lavoro non può negarli.

1. Congedo di Maternità Obbligatorio

Il congedo di maternità obbligatorio è il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro che spetta alle lavoratrici madri. È regolato dal D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico sulla Maternità).

Durata: 5 mesi

La durata complessiva è di 5 mesi, suddivisibili in diverse modalità:

Formula Prima del parto Dopo il parto Requisiti
Standard (2+3) 2 mesi 3 mesi Nessuno
Flessibilità (1+4) 1 mese 4 mesi Certificato medico + medico competente
Post-parto (0+5) 0 mesi 5 mesi Certificato ginecologo + medico competente
💡 Consiglio

La formula 0+5 (lavorare fino al parto) è possibile dal 2019 ma richiede che il medico del SSN e il medico competente aziendale certifichino che le condizioni di salute e lavoro lo permettano. È molto utile per le lavoratrici in buona salute con lavori non faticosi.

Retribuzione

  • L'indennità INPS è pari all'80% della retribuzione media giornaliera
  • Molti CCNL prevedono l'integrazione al 100% a carico del datore di lavoro
  • L'indennità viene anticipata dal datore di lavoro in busta paga e poi rimborsata dall'INPS
  • Per le lavoratrici autonome e parasubordinate l'indennità è calcolata diversamente

A chi spetta

  • Lavoratrici dipendenti (settore privato e pubblico)
  • Lavoratrici autonome (artigiane, commercianti, coltivatrici dirette)
  • Lavoratrici parasubordinate (co.co.co., gestione separata INPS)
  • Lavoratrici domestiche (colf e badanti, con contributi minimi)
  • Lavoratrici in disoccupazione (entro 60 giorni dall'ultimo giorno lavorato)

2. Maternità Anticipata (Interdizione dal Lavoro)

La maternità anticipata permette di iniziare il congedo prima dei 2 mesi pre-parto in situazioni particolari.

Quando si ottiene

Motivo Chi la concede Retribuzione
Gravidanza a rischio (complicanze, minaccia d'aborto, gestosi) ASL competente 80% (come maternità obbligatoria)
Condizioni di lavoro pericolose (sostanze tossiche, radiazioni, lavoro notturno) Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) 80%
Impossibilità di spostamento ad altre mansioni Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) 80%

Come richiederla

  1. Per gravidanza a rischio: vai dal tuo ginecologo → ottieni certificato → presentalo alla ASL → la ASL emette il provvedimento di interdizione
  2. Per condizioni di lavoro: il datore di lavoro o la lavoratrice inviano richiesta all'Ispettorato del Lavoro → ispezione → provvedimento
⚠️ Importante

La maternità anticipata per gravidanza a rischio ha effetto dal giorno della visita ASL, non dal giorno della richiesta. Quindi prenota il prima possibile non appena il tuo medico ti consiglia l'astensione.


3. Congedo di Paternità Obbligatorio

Dal 2022, il congedo di paternità obbligatorio è un diritto strutturale di 10 giorni lavorativi per tutti i padri lavoratori dipendenti.

Caratteristica Dettaglio
Durata 10 giorni lavorativi (non calendari)
Retribuzione 100% della retribuzione
Quando usarlo Da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto
Frazionabile Sì, anche in giorni non consecutivi
Cumulabile Sì, con il congedo parentale facoltativo
Gemelli 20 giorni (raddoppio)

Come richiederlo

  1. Comunica al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso le date di fruizione
  2. Presenta domanda all'INPS tramite portale online (SPID/CIE/CNS)
  3. L'indennità viene anticipata dal datore in busta paga
⚖️ Il tuo diritto

Il congedo di paternità è obbligatorio e irrinunciabile. Il datore di lavoro non può impedire al padre di usufruirne. In caso di rifiuto, il datore rischia sanzioni da 516€ a 2.582€.


4. Come Fare Domanda all'INPS

Per la maternità obbligatoria

  1. Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS
  2. Vai a "Prestazioni e servizi" → "Maternità e congedo parentale"
  3. Seleziona "Domanda di congedo di maternità"
  4. Inserisci la data presunta del parto e il tipo di formula scelta (2+3, 1+4 o 0+5)
  5. Allega i certificati medici richiesti (se opzione flessibile)
  6. Dopo il parto, comunica la data effettiva del parto entro 30 giorni

Documenti necessari

  • ✅ Certificato medico di gravidanza con data presunta parto
  • ✅ SPID, CIE o CNS per l'accesso al portale INPS
  • ✅ Se flessibilità (1+4): certificato del ginecologo SSN + certificato medico competente aziendale
  • ✅ Se maternità anticipata: certificato medico specialistico
  • ✅ Dopo il parto: autocertificazione data effettiva di nascita

Tipo di congedo Durata Retribuzione Obbligatorio?
Maternità obbligatoria 5 mesi 80% (spesso 100% con CCNL) ✅ Sì
Maternità anticipata Variabile 80% Se concessa dalla ASL/ITL
Paternità obbligatoria 10 giorni 100% ✅ Sì
Congedo parentale (facoltativo) Fino a 6 mesi/genitore 80%/60%/30% ❌ Facoltativo
🧮 Calcola il tuo congedo parentale

Dopo la maternità/paternità obbligatoria, hai diritto anche al congedo parentale facoltativo. Usa il nostro calcolatore gratuito per scoprire quanti giorni hai e quanto guadagnerai.

Domande Frequenti

Il congedo di maternità obbligatorio dura 5 mesi complessivi. La formula standard è 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo, ma è possibile optare per la flessibilità (1+4) o il congedo esclusivamente post-parto (0+5) con certificazione medica.
L'indennità di maternità obbligatoria è pari all'80% della retribuzione media giornaliera calcolata dall'INPS. Molti contratti collettivi nazionali (CCNL) prevedono l'integrazione al 100% a carico del datore di lavoro, quindi verifica il tuo contratto.
Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo di paternità obbligatorio, retribuiti al 100%, da fruire entro 5 mesi dalla nascita del figlio. Sono fruibili anche in modo non continuativo. In caso di gemelli, i giorni raddoppiano a 20.
La maternità anticipata è un'estensione del congedo che inizia prima dei 2 mesi pre-parto, concessa in caso di gravidanza a rischio o condizioni di lavoro pericolose. Si richiede alla ASL (gravidanza a rischio) o all'Ispettorato del Lavoro (condizioni lavorative). La retribuzione resta all'80%.